Il Territorio

L’Istituto Comprensivo di Noale ha preso avvio l’1 settembre 2012, per effetto del decreto sul dimensionamento scolastico (DGR n. 120 del 31/01/2012) che ha unito due precedenti Istituti, la Direzione Didattica “Vittorino da Feltre” e la Scuola Secondaria di primo grado “Giovanni Pascoli”.

Il processo di conoscenza e fusione tra le due realtà scolastiche, ognuna con una lunga tradizione identitaria radicata, è stato impegnativo ma segnato da grande volontà di collaborazione. Il maggior sforzo viene tuttora speso per costruire percorsi di arricchimento educativo e didattico, in continuità “verticale” tra ordini scolastici; partendo dalla conoscenza reciproca e dalla condivisione della mission, si lavora sui traguardi di competenza in uscita, così come previsto dalle Indicazioni Nazionali.

Dall’a.s. 2014-2015, l’Istituto Comprensivo è stato intitolato alla scienziata e ricercatrice noalese Elisabetta “Betty” Pierazzo, la cui competenza scientifica è stata riconosciuta in ambito internazionale.

L’Istituto Comprensivo è dislocato nel territorio del Comune di Noale che comprende le frazioni di Briana, Cappelletta e Moniego.

L’economia del territorio, che una volta era prevalentemente agricola, è ora più fortemente industrializzata, con attività prevalenti nel settore terziario e dei servizi. Sono presenti aziende molto consolidate, che sviluppano i loro prodotti in rapporto con tutto il territorio nazionale, europeo e anche mondiale.

Nella città di Noale è stato conservato in modo ampio e curato il centro storico, ancora ricco di edifici medievali e risorgimentali. Tale preziosa cornice storica favorisce lo sviluppo delle attività commerciali oltre che la realizzazione di interessanti eventi culturali.

La comunità noalese è composta da un nucleo storico di famiglie che si distingue per la sua antica formazione e costituisce il tessuto culturale del territorio, con un forte senso di appartenenza dei suoi abitanti.

Un tratto caratteristico di tale territorio è la tradizione cattolica, che permea la vita sociale attraverso la sua pratica e l’organizzazione di attività connesse, rivolte principalmente ai bambini e ai giovani.

Molte sono le associazioni private che realizzano importanti iniziative di volontariato, si occupano di attività sportive e culturali. Diverse iniziative sono legate alle feste della tradizione locale e coinvolgono tutta la comunità. Della valorizzazione di tale tradizione la scuola si fa garante, anche mantenendo rapporti di proficua collaborazione con le parrocchie e i diversi preziosi organismi di volontariato in essa presenti.

Si registra, da alcuni, anni una significativa migrazione di persone provenienti da altri comuni e regioni d’Italia, nonché un consistente aumento di presenze provenienti dall’estero. Questo fenomeno sta connotando in modo nuovo il territorio e la stessa comunità scolastica. La presenza di alunni di provenienza non europea raggiunge quasi il 50% nella Scuola dell’Infanzia statale.

Pur essendoci un sostanziale benessere nelle condizioni medie di vita, non mancano situazioni di disagio economico o sociale, che risultano in significativo aumento negli ultimi anni, come del resto si registra nell’intero paese a seguito della crisi economica vissuta. Tale disagio può essere anche all’origine della maggior tensione nei rapporti tra adulti che si nota come dinamica sia all’interno delle coppie sia tra genitori al di fuori della scuola.

Il tessuto familiare è costituito, per la maggior parte dei casi, da alunni che vivono con entrambi i genitori, in famiglie mono nucleari, prevalentemente con due figli. Spesso si registra la preziosa presenza dei nonni.

Negli ultimi anni, tuttavia, si è notato l’aumento di famiglie che vivono delle separazioni, anche molto conflittuali, e di famiglie “allargate”.

Nelle frazioni di Briana e Cappelletta, inoltre, da qualche anno, l’andamento demografico evidenzia una carenza di iscrizioni nelle classi prime. Per incentivare le iscrizioni in questi plessi e per rispondere alle esigenze del territorio sono state studiate, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e le famiglie, diversificazioni di proposte nell’organizzazione scolastica.

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