Il Contesto culturale

La scuola è uno dei principali ambienti educativi in cui si cresce, si impara a vivere, a diventare uomini e donne capaci di camminare, di percorrere la strada della vita. E’ quindi portatrice di una grande mission e di una grande responsabilità, che si potrà compiere solo se condivisa con le altre agenzie educative, in primis la famiglia.

Siamo tutti immersi in un contesto ricco di stimoli culturali, ma anche di contraddizioni. L’apprendimento scolastico è solo una delle tante esperienze di formazione. Spesso altri contesti risultano ugualmente formativi (e a volte anche diseducativi). Proprio per questo, la scuola ha l’importante compito di promuovere negli studenti la capacità di dare senso alla varietà delle loro esperienze, di maturare uno spirito critico, di esercitare la loro capacità di giudizio, per ridurre la frammentazione e il carattere episodico che rischiano di caratterizzare la vita e la conoscenza.

Il contesto sociale in cui viviamo è caratterizzato anche da significativi flussi di immigrazione e da fatti che vengono narrati e a volte anche enfatizzati dalle cronache. Tutto ciò porta a confrontarsi con una pluralità di culture, forse anche con vissuti di paura e di chiusura. Non sarebbe possibile vivere un vero dialogo con culture “altre” senza avere gli strumenti adatti per comprenderle, per mettere in relazione il nuovo che avanza con il già saputo. Alla scuola spetta il delicato compito di fornire supporti adeguati affinché ogni persona sviluppi un’identità consapevole di sé ma aperta all’altro, capace di riconoscere la diversità come risorsa e non come limite. Questo comporta saper accettare la sfida che la diversità pone: a partire dalla classe, dove le diverse situazioni individuali vanno riconosciute e valorizzate, evitando che la differenza si trasformi in disuguaglianza. La scuola realizza appieno la sua funzione pubblica solo impegnandosi per il successo scolastico di tutti, con particolare attenzione a valorizzare i talenti di ciascuno e a sostenere le varie forme di diversità, disabilità o svantaggio.

In questo senso la collaborazione tra diverse realtà educative e sociali si rivela essenziale per far sì che ogni persona possa sviluppare appieno l’esercizio di una piena cittadinanza, secondo le proprie possibilità e le proprie scelte.

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